Certificazione Associata Medici Agosto 2017

Nuova metodica di trattamento in fisioterapia:

Il protocollo Medstan

Il protocollo MEDSTAN è stato realizzato con la collaborazione di oltre 30 pazienti di ambo i sessi, di età
compresa tra i 21 ed i 68 anni. Per la valutazione, sono stati utilizzati precisi protocolli clinici ed esami
diagnostici, realizzati con l’ausilio di macchinari di nuova generazione messi a disposizione da gli studi
associati coinvolti nei test.

PROLOGO

La patologia insorge in condizioni di squilibrio ionico intra ed extracellulare, cioè lo stato energetico della
cellula si modifica e di conseguenza cambia la sua funzionalità, ossia il suo metabolismo e quindi la
comunicazione intercellulare. Perciò lo scopo principale per risolvere una patologia è ristabilire l’equilibrio
ionico.
EQUILIBRIO IONICO → NO PATOLOGIA
Anche se le patologie sono dovute a molte cause, sono multifattoriali, hanno in comune come caratteristica
il DOLORE. Questi è un ottimo consigliere che si deve dominare ma da cui si trae indicazione diagnostica
per il tipo ed il livello di patologia.
Come terapia del dolore e rieducazione posturale e funzionale, viene applicato il MEDSTAN come TAPING
e come blanda MAGNETOTERAPIA, perché grazie alle sue caratteristiche tessili (schermanti, dissipative,
conduttive, compressive, traspiranti) per le quali è stato certificato dal MINISTERO della SALUTE come
Dispositivo Medico, ben sostiene il trattamento fisioterapico che si sviluppa con l’utilizzo di elettromedicali
(laser, tecar, ecc…), manualità (massaggi), rieducazione motoria (tecniche posturali e di potenziamento) su
tre fasi interdipendenti:
BIOMECCANICA (riattivante, tonificante)
BIOCHIMICA (nutrizionale, farmacologica)
BIOENERGETICA (riequilibrante, metabolica)
AZIONE BIOLOGICA- MECCANISMO D’AZIONE
FASCE MEDSTAN ed effetto biomeccanico (riattivante, stabilizzante, tonificante).
Come “taping” la fascia MEDSTAN, per la sua caratteristica contenitiva, compressiva, protegge il muscolo
dalle vibrazioni; stabilizza a livello propriocettivo una articolazione così da migliorare la prestazione motoria,
giocando un ruolo sia preventivo che terapeutico. Pertanto la fascia Medstan è consigliabile sia in condizione
fisiologica ottimale sia patologica, sia in allenamento che in gara, sia nel recupero post traumatico che post
operatorio.
FASCE MEDSTAN ed effetto biochimico (nutrizionale)
La fascia MEDSTAN per la sua caratteristica compressiva graduale e per la sua particolare tessitura a base
di ceramica e tecnologia MEDSTAN, rilascia un effetto di micromassaggio, di drenaggio (linfaticocircolatorio),
che migliora l’edema, il gonfiore con recupero della pressione osmotica della zona colpita;
come un processo a cascata (effetto domino), si verifica: il risveglio, la riattivazione della zona affaticata o
lesa per presenza di più OSSIGENO e SOSTANZE BIOATTIVE ( acido ialuronico, acido condroitinsolforico,
etc…) quindi più NUTRIMENTO; la pulizia delle tossine, quindi detossinazione, deacidificazione (acido
lattico, cataboliti come radicali liberi) e normalizzazione del PH tissutale, defaticamento; miglioramento del
DOLORE, della soglia del dolore, per presenza di più endorfine, dell’ INFIAMMAZIONE per l’eliminazione
delle sostanze mediatrici (come istamina, serotonina, prostaglandina); miglioramento dell’ INFEZIONE per
presenza di più ANTICORPI; miglioramento della rigenerazione tissutale per presenza di più fibroblasti,
ossia della cicatrizzazione; miglioramento della stabilità energetica cellulare per più presenza elettrolitica.
FASCE MEDSTAN ed effetto bioenergetico (metabolico)
La fascia MEDSTAN applicata come blanda magnetoterapia, favorisce il flusso ionico, quindi la stabilità
elettrica, il potenziale d’azione della cellula per effetto del fenomeno dell’induzione magnetica, ossia
interagendo con il tessuto, già attivo di per sé, smuove cariche elettriche nell’ambiente intercelulare (matrice)
creando delle microcorrenti che favoriscono il funzionamento delle pompe ioniche (specie della pompa
SODIOPOTASSIO, determinante per la trasmissione dell’impulso nervoso).
In pratica con il Medstan si lavora sulla cellula (potenziale di membrana) sulla MATRICE, organo di
protezione, nutrizione e controllo dell’ OMEOSTASI.

CONCLUSIONE

Questi effetti sono interdipendenti e influiscono sulla condizione metabolica mettendo a disposizione delle
cellule più sostanze bioattive e più ioni elettrici: saranno poi le cellule stesse in relazione al loro stato di
bisogno ad assumerli per recuperare una propria OMEOSTASI; praticamente il MEDSTAN funziona come
biostimolatore, o meglio, come biomodulatore del tessuto che così si riorganizza, si riattiva, si rigenera.
E’ molto importante evidenziare che il MEDSTAN non ha effetti collaterali, interagendo con l’organismo,
regolandone la capacità reattiva, di adattamento (es. risposta al dolore, alla fatica), capacità del tutto
personale ossia relativa alla condizione del paziente o dell’atleta, in specie alla sua IDRATAZIONE; al tipo
di patologia acuta o cronica. Il beneficio è comunque valutabile con la SCALA numerica del DOLORE (da
1 a 10) o con la scala di Borg (percezione dello sforzo), quindi con la sensazione del paziente o dell’atleta,
ma anche più dettagliatamente e oggettivamente con STRUMENTAZIONI:
elettromiografia (test di trasmissione del nervo);
impedenziometria (test della bioelettricità del tessuto, ossia della trasparenza e conducibilità);
dinamometri (test di forza muscolare);
ergometri (test di forza dinamica es. ciclisti);
pedane baropodometriche (test di equilibrio).
Per concludere il Protocollo terapeutico MEDSTAN, nasce dall’ esperienza specialistica di tutti i
professionisti sotto evidenziati che ne hanno fatto parte ed è sempre oggetto di valutazione e riflessione:
M.D.S. Medicina dello Sport, Pescara del Dott. Vincenzo Santuccione; STUDIO METAB, Montesilvano
(Pe) del Dott. Daniele Zamparelli; STUDIO ATLAS, Pescara del Dott. Pier Paolo Ricciotti; STUDIO
CIKILSA, Cepagatti (Pe) della Dott.ssa Katiuscia Mammarella
L’auspicio è che possa essere di beneficio alla Salute ed allo Sport per tutti ad ogni età.
Pescara, 04 settembre 2017
Dott.ssa Katiuscia Mammarella
Prof. Carlo De Martinis
Dott. Pier Paolo Ricciotti
Dott. Vincenzo Santuccione
Dott. Daniele Zamparelli

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