La biomeccanica del passo ci conferma che non esiste volontarietà nel cammino se non nel suo avvio, nelle variazioni di percorso e nella decisione di arrestarsi. Pertanto, tutti i movimenti che si verificano nel cammino avvengono in maniera automatica, secondo un programma ontogenetico che inizia dal primo anno di vita e si perfeziona verso i tre anni. Questo fenomeno di ridondanza attivo a livello cinetico e muscolare, promuove schemi di movimento e reclutamento muscolare diversi in funzione delle necessità fisiologiche, dovute al proprio modo di camminare o a necessità patologiche dovute alla compensazione di alcuni deficit.

Prof. Arturo N. Natali     Università degli Studi di Padova  –  Ingegneria Biomedica  – “ Biomeccanica del Piede”

 

L’uso del plantare Anatomico MEDSTAN, serve principalmente per correggere l’appoggio del piede, per migliorare la distribuzione del peso corporeo e per distribuire il carico di lavoro su tutta la pianta. Il piede, è una parte estremamente importante del corpo umano, esso ne sorregge l’intero peso, ha la funzione di distribuire il carico ottimizzando il giusto appoggio, mantenendo un equo equilibrio e una corretta postura. Quando questo non accade può andare a sovraccaricare ossa e articolazioni, provocandone uno stato infiammatorio. L’uso del plantare trova quindi applicazione in svariate patologie come:

tallonite,  fascite plantare,  piede piatto,  spina calcaneare,  piede cavo,  alluce valgo, borsite calcaneare e la sindrome del tunnel tarsale.

Se nella vita di tutti i giorni ci troviamo a camminare con un piede “storto”, questo porterà nel tempo anche ad uno squilibrio della nostra postura, obbligandoci a far lavorare maggiormente certe articolazioni e muscoli, che potrebbero così “stressarsi” eccessivamente e compromettere tutto l’equilibrio del corpo.

 

Nella progettazione di un plantare universale anatomico, va considerata l’importanza dell’appoggio distribuito tra i due piedi, esso è fondamentale per la stabilità posturale del corpo dove la fase di contatto con il suolo raggiunge una forza di poco superiore al peso del corpo per poi decrescere nella fase intermedia fino al 75% del peso corporeo e successivamente aumentare nella fase propulsiva quando raggiunge un massimo pari al 125% del peso del corpo.

Medstan, grazie alla collaborazione ed il testing con due università: Pisa e Padova, con il costante ausilio di un’equipe formata da Medici, Ricercatori e Podologi, ha sviluppato un attento studio sulla fisiologia del piede sia a livello anatomico che biomeccanico promuovendo, dopo anni di testing, un progetto unico di elevata capacità terapeutica.